Torino Film Festival e non solo | Novembre in tour per i film altoatesini

17.11.2021

Sbarca in Italia, al Torino Film Festival, Human Factors del regista e produttore bolzanino Ronny Trocker. Dopo il Sundance, la Berlinale, e il recente passaggio al CPH Pix di Copenaghen questa coproduzione Germania/Danimarca/Italia presenterà fuori concorso la storia di una benestante famiglia europea sconvolta da una misteriosa irruzione in casa, che porterà a galla tensioni fino ad allora nascoste sotto l’apparenza dell’armonia perfetta.

Dopo sei anni di lavorazione sarà presentato al Festival piemontese anche un progetto che aveva partecipato al nostro FINAL TOUCH #5. Con il suo documentario, I giorni del destino, il regista Emanuele Marini era stato infatti selezionato per il programma di IDM che aiuta i giovani filmmaker a dare il "tocco finale" al proprio lavoro con la consulenza di esperti internazionali. Ora è il momento di debuttare sul grande schermo per questo documentario prodotto da Atacama in coproduzione con Ammira Film.

Ci sarà anche un altro talento altoatesino al TFF39: il giovane Thomas Prenn, Miglior attore agli ultimi Österreichischen Filmpreis per l’interpretazione in Hochwald / Why Not You di Evi Romen. Prenn è parte del cast di Grosse Freiheit / Great Freedom di Sebastian Meise, film in concorso nella sezione lungometraggi “Torino 39” mentre guarda e candidato dall’Austria per la corsa agli Oscar 2022.

Il mese di novembre ha portato in giro per il mondo My Upside Down World di Elena Goatelli e Angel Esteban, prodotto dalla Albolina Film di Bolzano. Il documentario, dedicato alla campionessa altoatesina di arrampicata su ghiaccio Angelika Rainer, attende ora la sua premiere scandinava del 26 novembre al Nordic Adventure Film Festival di Copenhagen, dopo il passaggio nei festival della montagna sia nei Paesi Bassi che in Austria, oltre che al Mescalito Biopic Fest di Roma.

Sempre al Mescalito è stato presentato anche un altro progetto sostenuto dal Fondo altoatesino, La casa rossa di Francesco Catarinolo, girato in tempi di Covid a Tasiilaq: in questo villaggio sperduto sulla costa est della Groenlandia, l’alpinista altoatesino Robert Peroni vive dagli anni ’80. Il documentario racconta non solo la sua scelta di vita ma anche i disagi sociali della comunità inuit.

Dopo Melbourne e la Cina, la tappa festivaliera di novembre ha riportato a casa The man with the answers di Stelios Kammitsis: il film del regista greco – una coproduzione Italia/Grecia girata anche in Alto Adige – ha concorso nella sezione Meet the Neighbors al 62 Thessaloniki International Film Festival.

Chiudiamo tornando in Italia con il mini tour nei cinema di Davanti a me il Sud, per la regia di Pepe Danquart. Da Torino a Bolzano passando per Genova, Bologna e Pisa: ispirato al viaggio che Pasolini fece nel ’59, il documentario prodotto dalla Albolina Film insieme alla tedesca Bittersuess Pictures ha concentrato le sue tappe sul grande schermo in occasione dell'anniversario della morte dello scrittore (2 novembre 1975).