Primi ciak dopo la pandemia per il cinema altoatesino

07.08.2020

Due storie di montagna riaprono i set in Alto Adige dopo il lockdown. Sulle vette della Marmolada sono iniziate a fine giugno le riprese di Niemandsland, l'ultimo docufilm di Reinhold Messner. L’alpinista dei record torna dietro le telecamere per filmare l’ardua scalata della parete sud della Marmolada alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, impresa che incrinerà l’amicizia tra Bettega e Zagonel, guide alpine in cordata con l’inglese Tomasson. È dedicato invece alla vita personale e professionale di Angelika Rainer, tre volte campionessa del mondo di arrampicata su ghiaccio, il documentario My upside down world di Elena Goatelli, che ha da poco terminato le riprese tra Monte Cavallo e il Rifugio Furl di Vipiteno.

È del 7 luglio la notizia che è stata approvata la nuova versione del "Protocollo sanitario per la ripresa in sicurezza della produzione cine-audiovisiva". L’Alto Adige segue con scrupolosità le nuove disposizioni* e si prepara ad accogliere, tra agosto e ottobre, anche altri due registi italiani: Roberto Faenza per la lavorazione del suo nuovo film, Resilient, sulla vita del Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi e Andrea De Sica che sta preparando il set di Non mi uccidere, horror fantasy prodotto da Vivo film e distribuito da Warner Bros. Infine dalla Germania Markus Goller e Lennart Ruff dirigeranno le riprese della serie tv tedesca Wild Republic prodotta dalla Lailaps Pictures di Monaco insieme a Telekom Deutschland.

*Il dettaglio dei comportamenti, delle procedure da adottare e degli strumenti e responsabilità da utilizzare per evitare la possibilità di contagio nella fase di ripresa della produzione e sui set sono consultabili dalla sezione Covid-19 del nostro sito: https://www.film.idm-suedtirol.com/it/covid-1.